Sabato 15 Aprile 2006

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Cronaca di una vigilia di Pasqua.

La pasqua è (era) vicina, il sole primaverile, la neve si scioglie, i ruscelli si ingrossano e le moto tornano a ruggire, anche quelle di chi esce poco o nulla.
 
Pasqua dei miracoli visto che è riuscita a trasformare in poco più di un'ora 4 normali "onesti" cittadini, in novelli Indiana Jones.
 
Cosa è successo, vi chiederete. Eccovi la storia.
 
Sabato 15 aprile, iniziava come un sabato normale.
Un rinomato Geometra indaffarato nel suo studio, uno stimato Architetto che revisionava il suo recente cantiere, un abile Venditore firmava il suo ennesimo contratto, un Agente Immobiliare chiudeva la trattativa del giorno....quando improvvisamente vengono colpiti da una "chiamata".....si telefonano, si radunano....trasformandosi

in TEORICO, GUNNY, IL MAO, URSU .....

La missione: Trovare un nuovo percorso, il collegamento "SANTO"........tra San Giovanni Reatino e Santa Rufina!
Attraversare 2 Monti, 2 Valli e 2 Fiumi.....in poco più di 2 ore e mezza.....sarà un gioco per i "PIPPAROLI ESPLORATORI".
Si parte dalla città puntando il muso verso San Giovanni, si entra in sterrato vicino al GolfClub e dopo km di strade bianche e campi arriviamo al guado del Fiume Turano, guado che i "vecchi" pipparoli dovrebbero ben ricordare ( vedi tuffo con bagno,tanti tanti tanti anni fà, di un pipparolo di cui non farò il nome......sarà lui in caso a costituirsi )
Dopo il guado siamo nella valle del turano, è ora di salire per poi ridiscendere nella valle del salto.....accendiamo i radar, gli scanner, i sonar, ....e eccola....all'inizio quasi insignificante, ma poi..... una nuova scoperta, la mulattiera "DELLA CALLACCIA" così battezzata dal Gunny giunto alla fine della salita, sdraiato sul prato che, in evidente stato confusionale e carenza di ossigeno, chiede al MAO l'erogatore di riserva ?!?.....

 

 

 

Spuntiamo vicino al cimitero di Sala, ma sulla cima la sorpresa è amara, sono 2 i monti che ancora ci separano dalla valle del Salto!!
.....i nostri Sonar sono ancora accesi, dall'alto ci sembra di scorgere un varco tra i monti, sembra un torrente....chissà......seguendone il tracciato.......
Proviamo....si scende in un sentiero mai calpestato, tracciato dallo scorrimento delle acque piovane....dietro una delle innummerevoli curve, tra gli alberi si aprono scenari mozzafiato,

anse di ruscelli incontaminati,

rocce a piombo o in bilico su di noi......raggiungiamo il fondo e dobbiamo guadare il ruscello ma ci troviamo di fronte una vera recinzione di 2 metri, pali e filo spinato!!

 

 

 

Niente paura, sradichiamo i pali e li alziamo quanto basta per passarci sotto, per poi rimettere tutto a posto, mi correggo noi alziamo, il MAO fà solo le foto perchè, dice lui, "ho gli stivali bucati non posso mettere i piedini nell'acqua".......

 

 

 

...si riprende.....Cavalchiamo l'argine del ruscello sperando di trovare.....siii....eccola, una stradina con doppio binario da trattore, e vai....la strada diventa poi salita, poi mulattiera....sbuchiamo in un paesino deserto......Cenciara, vicino a un fontanile, getta acqua così limpida e trasparente che se non era per gli schizzi e il rumore dell'acqua, sembrava fosse chiuso.

Da li sopra una balconata naturale....siamo a strapiombo sulla valle del Salto e si vede, piccola piccola, Grotti.
Come si scende senza funivia? si chiedono i prodi.
Niente paura, i radar, ancora accesi quanto basta per trovare una bellissima strada in discesa continua, in discesa si accende la bagarre tra i piloti, e alla fine, dopo svariate curve, km, e sorpassi (forse....tra di loro....io non sò ero troppo avanti !!), ci si ritrova per magia davanti a famigliole che passeggiano sulla via principale di Grotti.
Il tempo di gonfiare la ruota davanti del MAO e di scoprire che solo li, in pianura e in asfalto, al TEORICO rifunziona la batteria ?!? Queste batterie intelligenti !
Si riparte a ritmo serrato, questa volta si deve salire verso Carcariola, per poi ridiscendere passando per la Madonna dei Balzi, e infine raggiungere la meta.
Prendiamo la stradina che porta verso la sommità, prima asfalto, poi sterrato, si arriva agevolmente in cima, poi giu veloci scendiamo lungo ampie strade sterrate, che ci sembravano autostrade, e mulattiere tracciate dai trattori dei boscaioli. Molti bivi ci conducono a vicoli cechi, ma non ci arrendiamo, li proviamo tutti, uno ad uno, e alla fine dopo numerosi tentativi eccola, la valle di cittaducale, la ferrovia, la stazione di cittaducale, sembra finita li, ecco l'asfalto e la Salaria ma.....no, eccolo il bivio che riporta a Santa Rufina.
Giro chiuso, guardo il Trip Ktm.......80 km......in 2 ore e 30 minuti...alla media di circa 34Kmh.....tutti stanchi ma col sorriso in volto e il serbatoio semivuoto....ottima prova di tutti.....che dire....!!
 
 
Recensione pubblicata anche su PIPPAROLINewsGroup

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