ROADBOOK

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Il RoadBook è sostanzialmente una "mappa" di un percorso.
Qui ci occuperemo del RoadBook utilizzato nei MotoRally e nei Raid motociclistici.
Il RoadBook utilizzato nei MotoRally riporta al suo interno un isieme di riferimenti relativi ad un percorso, scritti secondo una codifica standardizzata.
Prima di spiegare come leggere i dati contenuti nel RoadBooK, diamo qualche cenno pratico/tecnico.
Esteticamente il roadbook per il motorally appare come un "rotolo" cartaceo formato A/5 (circa 14 cm di larghezza).
Perchè un rotolo cartaceo? Nei Rally automobilistici dove le pagine del roadbook vengono collezionate a libro per consentirne una agevole lettura al navigatore che siede accanto al pilota.
Invece nel Motorally, dove pilota e navigatore sono la stessa persona, il roadbook viene stampato in un formato più pratico: solitamente viene stampato su un rotolo cartaceo continuo largo circa 14cm, altre volte viene invece stampato su singole pagine progressive formato 21x14, il pilota provvederà poi ad unirle l'una all'altra dal lato corto con nastro adesivo trasparente, formando così un rotolo continuo.
Il rotolo viene poi installato su un apposito strumento il "porta roadbook" che ne permette una agevole lettura e lo "srotolamento" comandato dal pilota.
Gli strumenti: il "porta roadbook" è sostanzialmente una scatola antiurto che contiene il rotolo del roadbook. Essa viene installata in modo solidale sul manubrio della moto. La superficie superiore è trasparente, per consentire la lettura del RoadBook. All'interno del porta roadbook troviamo 2 assi rotanti, comandati elettricamente, che consentono l'avvolgimento comandato del roadbook.
Il rotolo cartaceo viene infatti dapprima completamente arrotolato su uno dei due assi, poi il lembo finale viene poi agganciato all'altro asse in modo che ruotando possa man mano riavvolgerlo, proprio come accade in una normale videocassetta.
Il pilota avrà sul manubrio della moto degli appositi comandi per avvolgere in avanti o indietro il rotolo cartaceo e consentirne così la lettura attraverso la superficie vetrata del porta roadbook. Altro strumento da abbinare al porta roadbook, è il TripMaster.
I Porta roadbook più diffusi sono i modelli RB e MD
Gli strumenti: il "TripMaster" è un contakilometri evoluto ed indicatore di velocità, oltre ad indicare la velocità istantanea, misura anche su più quadranti indipendenti, la distanza percorsa, con possibilità di azzerarmento totale (solitamente alla partenza), parziale (ad esempio tra una nota e l'altra) e anche di riallineamenti in caso di necessità (ad esempio dopo un errore di percorso, o in caso di discrepanza, si potrà riallineare il proprio tripmaster con il kilometraggio riportato nel roadbook in corrispondenza di quella specifica nota in cui ci si trova).
I Tripmaster più diffusi sono i modelli ICO e IMO
Cosa c'è scritto sul RoadBook? Sul roadbook, come detto, troviamo i riferimenti del percorso da seguire, scritti con un formato standardizzato. Questi riferimenti vengono chiamati tecnicamente "Note", ogni nota riporta un dettaglio del percorso che il redattore del roadbook ha ritenuto importante segnalare. Le note sono scritte una di seguito l'altra, in modo sequenziale ordinate secondo la distanza crescente dal punto di partenza fino al punto di arrivo.
Il roadbook è rappresentato da 4 colonne fondamentali e 2 colonne accessorie, in pratica ogni nota sarà composta da 4 ( o 6 ) colonne di dati.
La Prima colonna indica in km la distanza totale crescente dal punto di partenza iniziale, la seconda colonna indica invece in km la distanza parziale dalla nota precedente, la terza colonna contiene un grafico stilizzato che rappresenta la direzione di marcia da seguire in quel preciso punto del percorso (solitamente indicata da una linea più marcata con una freccia all'estremità), la quarta colonna contiene notizie importanti riferite a quel preciso punto del percorso, ad esempio la presenza di pericoli o di punti di riferimento visibili come fiumi, fossi, fontane, chiese, ecc.. che possono aiutare nella navigazione. Altre 2 colonne facoltative spesso presenti, sono: la colonna delle note personali dove il pilota può segnare propri appunti eventualmente comunicati in sede di breafing pregara, e la colonna della distanza regressiva in km ovvero la distanza che manca da quello specifico punto alla fine del tracciato.
Il Roadbook può essere editato e stampato anche con l'ausilio di specifici software come ad esempio RBEDITOR.
Per coadiuvare la navigazione può essere utile, ma non indispensabile, l'utilizzo del GPS cartografico tipo GARMIN o MAGELLAN
Esistono anche degli strumenti elettronici che al loro interno riuniscono la fiunzione di RoadBook, Tripmaster e GPS come il TRIPY
Fonte Endurorieti
Articolo del 06/12/2010
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